Microbiome Revolution: il “super organismo”​ indispensabile per le nostre difese immunitarie.

Una volta veniva riduttivamente definita “flora intestinale“. Ora si parla di “Microbiome Revolution“ vista l’esplosione di ricerche scientifiche degli ultimi 10 anni testimoniata da PubMed. Stiamo parlando del Microbiota, che riguarda la quasi totalità delle patologie esistenti, per questo motivo non parliamo più solo di “organismo umano” bensì di “super organismo“ (detto anche Olobioma), ovvero la compresenza simbiotica di circa 100.000 miliardi di nostri “compagni di viaggio”.

Sono stato invitato ad approfondire questa tematica il 3 giugno scorso con un seminario presso la Divisione di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova, in ambito di un Master della Clinica di Chirurgia Plastica. Si tratta di batteri, virus, miceti e procarioti presenti in ogni apparato d’organo da milioni di anni e compartecipi ai processi metabolici, alla produzione di vitamine e sostanze per noi indispensabili e di energia, nonché regolatori delle nostre difese immunitarie. Un argomento quanto mai di attualità e di grande interesse in questi mesi di attacco virale esterno. La natura ha selezionato dentro al nostro corpo la miglior “corazza difensiva” possibile: esseri interni a noi in perfetta simbiosi che non permettono ai loro cattivi cugini esterni di “spodestarli”.

Come dimostrato dal professor Paolo Lionetti, dell’ospedale Meyer di Firenze, in uno studio pubblicato dalla National Academy of Science nel 2010, è la “diversità” delle famiglie microbiotiche a fare la differenza. Lo studio metteva a confronto bambini con alimentazione occidentale e bambini del Burkina Faso, area più povera dell’Africa (condizioni di vita e nutrizione vegetale molto simili a quelle dell’uomo del neolitico): in questi bimbi infatti albergano più biotipi che in quelli toscani. Per tutto l’arco della nostra esistenza, persino in ambito uterino, il Microbiota gioca un ruolo fondamentale nel mantenere la nostra salute e il nostro benessere. Altre ricerche scientifiche italiane hanno addirittura identificato i proteobatteri implicati nella longevità dei soggetti centenari. Visto che il patrimonio cellulare del Microbiota costituisce un “organo“ di quasi 2 kg, riguardante tutte le aree corporee, si può parlare di un vero e proprio “organo dimenticato“, tanto quanto si sta parlando a livello globale di rivoluzione del Microbioma, cioè della componente genetica presente in questi miliardi di cellule.

Questo aspetto affascinante della nostra esistenza apre uno scenario incredibile nella ricerca scientifica da oggi a tutto il futuro. Malattie come il Diabete, l’Obesità, l’Autismo, la Fibromialgia, il Parkinson, l’Alzheimer, la Depressione e tante altre patologie sembrano ormai fortemente interconnesse con gli studi sul Microbiota. Un solo esempio su tutti, le ricerche fatte a Louvain, in Belgio, da Patrice Cani, uno scienziato di origine italiana che ha scoperto che l’Akkermansia Muciniphila è un organismo in grado di combattere l’Obesità (problema dichiarato dall’Oms come la “pandemia del 2030“). Secondo questa previsione tra dieci anni metà della popolazione mondiale totale potrebbe essere in sovrappeso o obesa. Altre notizie sono ancora più eclatanti. Si è scoperto che i batteri intestinali possono convertire il sangue da tipo A a tipo 0, il donatore universale. Antonio Gasbarrini, forse il più grande studioso in questa area di ricerca, ha attivato la “Clinica dei Microbi“ e in molti centri si sta sperimentando il “Trapianto del Microbiota“, tecnica già utilizzata nel IV secolo d.C. dai medici dell’antica medicina cinese. Grandi sono le prospettive anche nella ricerca su questa nuova arma contro i super batteri coinvolti nell’antibiotico resistenza, grande vulnus della medicina italiana, al primo posto in Europa per questo problema.

Recentissimi studi dell’Università Cinese di Hong Kong confermano invece il ruolo centrale del Microbiota nella difesa dai virus delle pandemie, così come grandi passi si stanno facendo nell’ambito della Psicobiotica, a sostegno della terapia delle malattie psichiatriche. Grazie anche al Microbiota in ambito del cosiddetto Asse Intestino-Cervello, è sempre più credibile la teoria del Secondo Cervello, con studi che evidenziano un “dialogo“ vero e proprio tra questi microrganismi e il nostro cervello, confermando quanto già prospettato alcuni anni fa da Michael Gershon, scienziato della Columbia University di New York. A questi studi si unisce anche la teoria della “Sindrome dell’intestino gocciolante” (Leaky Gut Syndrome) riproposta da Alessio Fasano, pediatra italiano, docente a Boston, a cui viene attribuita la spiegazione del meccanismo della Celiachia e l’utilità dei Prebiotici. Tra questi, spicca l’Acemannano dell’Aloe Vera Gel che, unito alla grande efficacia del metodo detossinante “EasyDetox“, può dare risultati strabilianti.

Ho presentato questo concept detossinante nel 2015 all’Expo Internazionale di Milano sulla “Nutrizione dei Popoli e ad oggi più abbiamo trattato di 60.000 casi con successo, confermando la straordinaria efficacia di questo metodo, di facilissima esecuzione (easy) in qualsiasi condizione (a casa, al lavoro, facendo sport). Molto utili in questo senso le scoperte di Yoshinori Ohsumi, il premio Nobel 2016 per la Medicina e le ricerche di Valter Longo presso la University of Southern California di Los Angeles, per le quali è stato dichiarato dal Time uno dei 50 scienziati più influenti al mondo.